Owanto, The Lighthouse of Memory – Go Nogé Mèné

barbara | ottobre 30th, 2009 - 11:54

La Galleria Cà d’Oro e la Christian Maretti editore sono lieti di presentare il catalogo ufficiale della Repubblica del Gabon alla 53ma Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Il titolo, Owanto, The Lighthouse of Memory Go Nogé Mènè, dà il nome all’inaugurazione della mostra, dell’artista Owanto, che riecheggia l’esposizione veneziana portando il meraviglioso spirito del “Fare Mondi” in questa galleria privata di Piazza di Spagna. La presentazione del catalogo e l’inaugurazione della mostra avverranno domenica 18 ottobre alle 10.30 presso la Galleria Cà d’Oro alla presenza di S. E. Noël Baiot, Ambasciatore della Repubblica del Gabon in Italia. La mostra si protrarrà sino al 6 novembre.

Il catalogo presenta l’opera dell’artista franco-gabonese Owanto, scelta a rappresentare il Gabon alla 53ma Mostra d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia. Questa partecipazione ha permesso al Gabon di esporre, per la prima volta, tra 77 altre nazioni, il meglio della sua arte contemporanea. Il curatore del progetto artistico è Fernando Francés, Direttore del Centro d’Arte Contemporanea di Malaga (CAC Malaga), il quale sotto la sua direzione è divenuto uno dei più importanti centri di arte contemporanea in Europa.

Mr. Frances ha messo insieme una mostra nella quale evidenzia che la verità può essere trovata nelle origini della civiltà, e questo è il motivo per cui la madrepatria di Owanto, il Gabon, così come l’Africa, possono contribuire molto alla costruzione di un nuovo ordine mondiale.

Ha spiegato:

“Le idee e i principi che scaturicono dal messaggio di Owanto sono semplici come la natura.

Le sue credenze animiste e la convinzione che l’unità della famiglia sia un punto di partenza per l’unità del mondo sono profondamente radicate nel suo background del Gabon. La casa, per Owanto, è il miglior laboratorio in cui progettare e costruire l’amore, una materia prima che è di vitale importanza per la comprensione reciproca nel mondo. Questo laboratorio, in cui le madri sono simboli di unità e coraggio, è una metafora di speranza che un mondo migliore sia possibile se ognuno di noi esercitasse un influsso positivo sul nostro ambiente circostante, la nostra famiglia, le nostre tribù, la nostra società”.

Sin dal successo della sua inaugurazione il 4 giugno, il Padiglione ufficiale della Repubblica del Gabon, che si trova nel chiostro 16th Century di Telecom Italia Future Centre, ha accolto nel suo sereno interno migliaia di visitatori. La mostra chiuderà i battenti al pubblico il 22 novembre 2009.

Owanto

Artista di fama internazionale con sede a Monaco, è nata a Parigi nel 1953 da padre francese e madre Gabonese. Ha vissuto in Gabon per la maggior parte della sua infanzia e ha trascorso gran parte della sua vita in Europa –in Francia, Gran Bretagna, Monaco e Spagna. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in giro per il mondo e sono firmate in memoria di sua madre Owanto Bia. Owanto significa La Femme, La Donna.

Owanto sta rappresentando la sua patria, la Repubblica del Gabon, al suo debutto alla 53ma esposizione d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia.

Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia

“Owanto usa l’arte pop, concettuale e minimale nella sua creazione di simboli universali, al fine di ricordare agli spettatori che una soluzione per il nostro mondo è possibile e che esiste un modo affinchè una società priva di forza morale possa cominciare a guarire. Utilizzando le sue sculture come punto di partenza, Owanto crea una serie di icone che si presentano in formati molto tecnici, come scatole luminose e segnali di traffico, elementi precedentemente esplorati da Maurizio Cattelan, Rogelio Lopez Cuenca, Gabriel Acuna e Micheal Pinsky.

Il discorso di Owanto si concentra su immagini di un gruppo familiare e su un bambino che gioca, che suggeriscono l’avvento di un mondo più felice. Le opere hanno la doppia intenzione di spronarci a trovare soluzioni per la nostra situazione globale, e di suggerire un cambiamento nello stabilire atteggiamenti e regole.Le scatole luminose, come torce e fari, illuminano un futuro caratterizzato da tolleranza, unità e speranza. ” (Fernando Frances, 2009)

Presentazione mostra: list_rome

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