ATTERRARE STANCA by BLUE and JOY

barbara | dicembre 16th, 2015 - 10:05

BLUE AND JOY

ATTERRARE STANCA

a cura di Maria Letizia Tega

17 dicembre 2015 > 9 gennaio 2016

Dopo il successo della recente personale di New York, ironicamente e profeticamente intitolata An inevitable success, Blue and Joy tornano a Roma dopo 5 anni, e lo fanno negli spazi della Galleria Ca’ d’Oro.  La mostra, curata da Maria Letizia Tega, si intitola Atterrare stanca ed inaugura al pubblico il 17 dicembre.  Nelle sale della storica galleria romana, dove fecero la storia giganti come De Chirico e Guttuso, toccherà a Blue and Joy ignorare il peso del passato e alleggerire il futuro con la loro leggerezza ed ironia.

Tra le varie opere in mostra, sarà possibile ammirare gli ormai inconfondibili aeroplanini di carta (realizzati in realtà in alluminio) con i quali Blue and Joy hanno letteralmente girato il mondo durante la loro collaborazione con la casa di moda Fendi.  Il titolo della mostra fa riferimento appunto al fatto che queste piccole sculture di metallo, negli ultimi hanno compiuto il giro del mondo, atterrando a Tokyo, Parigi, Londra, Hong Kong, Los Angeles, Miami, Berlino ed altre 25 città.  Per alcuni di questi aerei si tratterà di un ritorno, visto che nel 2014 erano già stati esposti presso la storica sede di Fendi in Largo Goldoni.

“Hanno più chilometri sotto le ali più questi piccoli aerei di metallo che un pilota di linea a metà carriera” commenta Daniele Sigalot, che insieme a Fabio La Fauci ha fondato il progetto Blue and Joy nel 2005.

La flotta di aerei però questa volta raggiungerà le quattro cifre, visto che saranno più di mille le unità esposte in una singola installazione. Oltre ai loro iconici areoplanini Blue and Joy esporranno anche due grandi rosoni realizzati rispettivamente di capsule medicinali e di caramelle. I due lavori, raffiguranti idealmente due finestre circolari di una chiesa, sono ispirati ai due papi che attualmente condividono la residenza a San Pietro e diventano quindi ancora più attuali durante questo giubileo. Un’installazione inedita, anch’essa interamente realizzata in alluminio, e le serigrafie riproducenti 3 lettere scritte al Futuro, al Destino, e all’Arte, chiuderanno l’ultima mostra dell’anno per il duo di artisti che da anni vivono e lavorano a Berlino.

Il divertimento e il ritorno all’infanzia che regalano le opere del duo italo-berlinese non sono un banale invito allo svago, con un conseguente azzeramento del senso critico, ma un’articolata analisi della società e delle ossessioni umane. L’ironia è l’unica strada percorribile per sopravvivere e non prendersi troppo sul serio in una realtà che acclama e rende arte qualsiasi cosa, purché incomprensibile” commenta la curatrice della mostra Maria Letizia Tega.

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