CONTATTI – Diamond/Jerico/Gomez/Pax/Solo/TV Boy

barbara | settembre 29th, 2015 - 10:43

CHINA PORCELLA E MARTA UGOLINI presentano

DIAMOND – JERICO – GOMEZ – PAX – SOLO – TV BOY

Osservare un’opera crea un legame visivo ed emozionale tra l’artista e il pubblico. Da questo primo impercettibile e invisibile contatto prende corpo e forma il titolo di questa esposizione.

Oggi il rapporto tra le persone è evoluto attraverso intermediari multimediali ma rimane come necessità primordiale e fondamentale dell’essere umano.

I legami si perdono apparentemente nella mancanza di fisicità ma si rafforzano come connessione di pensieri e condivisioni.

WORKS

SERIGRAFIE


BIOGRAFIE

DIAMOND: Nasce a Roma nel 1977 , l’innata propensione per il disegno lo conduce ancora adolescente sulla strada, dove con una tag diversa da quella di oggi, inizia a mettere a fuoco gli obiettivi artistici da perseguire: diffondere la sua arte dentro e fuori il circuito espositivo tradizionale e convenzionale.
Dal ’93 è attivo nel panorama del Writing con un segno stilistico elegante e provocatorio al contempo. Dopo il liceo artistico, conclude i suoi studi all‘accademia di belle arti di Roma conseguendo il titolo di “maestro d‘arte”. Il 1998 autentica il suo passaggio dal Writing alla Street art. Diamond è tra i primi ad operare questo cambiamento epocale, portando un frammento d’arte sia sui manifesti che direttamente sui muri della città. Lo stencil è solo una delle tecniche che usa per esprimere le sue esigenze fondamentali: dar spazio al corpo e tramite esso esprimere tutte le emozioni della vita, da quelle forti e indimenticabili alle più effimere. Entrare nel vivo della produzione di questo artista dalle mani super dotate è estremamente complesso, poiché complessa è la sua produzione, nella quale alterna spray, pennello, marker, Bic, matita, inchiostro giapponese e black ivory. I soggetti con i loro tratti e i loro costumi descrivono minuziosamente le emozioni delle persone che animano la società attuale, queste narrazioni dal tono antropologico e antropomorfico sono divise in diversi raggi di ricerca. La parola d’ordine che anima l’intera produzione è Identikit, inteso come messa a punto di questo mondo. Il suo tratto è inconfondibile, qualunque strumento lui decida di usare per dare forma a questo Identikit sui caratteri chiave dei personaggi che si incontrano nelle diverse situazioni e nei diversi posti che fanno parte della realtà di tutti i giorni. L’intenzionalità non è solo tracciare dei caratteri comuni, ma tracciarli all’interno di una Quotidianità, elemento prediletto da Diamond, che ama narrare il suo e quindi il nostro mondo, senza mai fossilizzarsi su una singola emozione, ma cercando di narrarle tutte, con un occhio di riguardo proprio per quelle che vorrebbero restare nell’ombra.

JERICO: Nasce nelle Filippine nel 1992 e si trasferisce a Roma all’età di 10 anni. Si avvicina al disegno in età infantile, per poi cominciare la sua formazione al liceo artistico Mario Mafai nel quartiere romano di Tor Marancia. Durante gli anni del liceo frequenta l’ambiente underground specializzandosi inizialmente nel graffitismo, continuando poi a sperimentare vari stili e tecniche murali. Nel 2012 terminati gli studi, Jerico si dedica in maniera indipendente il suo percorso artistico perseguendo l’espressionismo,. Le sue scelte stilistiche sempre più violente e tragiche lo porteranno a una rappresentazione drammatica dell’esistenza.

GOMEZ: Luis Gomez de Teran (aka Gomez) è nato a Caracas (Venezuela) nel 1980. Ha vissuto tra Londra, Berlino e Roma, dove ora risiede. L’arte di Gomez è intensamente simbolica e trae la sua fonte di ispirazione dalla pittura barocca, in particolare dalla scuola del Caravaggio. I suoi temi preferiti sono quelli leggendari, e ama rifarsi alla mitologia greca e a quella cristiana. Il suo tratto preciso è ispirato da ricerche sull’uomo, sul suo corpo sia nei momenti di bellezza che di decadimento e, soprattutto, da quanto traspira dalla sua anima, negli attimi in cui emerge il bene dal male, o il male dal bene. La sua tecnica, minuta e attenta, ricerca la simmetria e la luce, avvalendosi sempre di contrasti e di potenti dicotomie tra bellezza e orrore, forza e debolezza, vincitori e vinti, libertà e schiavitù, vita e morte. Gomez è prevalentemente autodidatta nel suo uso di oli, colori acrilici o bombolette che utilizza per dipingere tele, muri, ferro o specchi. Ha realizzato muri in molte città, tra cui Roma, Berlino, Londra, Barcellona e Mumbai.

PAX PALOSCIA: Nasce a Roma, studia arte, si diploma all’International Center of Photography, dipinge, fotografa per musica, moda, street photography, dirige video artistici e musicali, pubblica il libro: ” Let the Kids Play ”, documenta il mondo dei giovani, ha due bambini, vive tra Roma e New York. Il lavoro di Pax, influenzato dalla cultura di strada e dal mondo dei ragazzi, inteso come una metafora della condizione umana, è una continua contaminazione di linguaggi, dalla pittura alla fotografia, al video. Le sue collaborazioni includono: Rolling Stone, Urban, Enville, Sole24Ore, Feltrinelli, Mondadori, McCann Erickson, Leo Burnett, Saatchi e Saatchi, J. W. Thompson, Publicis, Ogilvy, IBM, Nike, Mazda, Omnitel, Findus, Levi’s, Fnac e Mandarina Duck. Produce copertine, artwork  e servizi fotografici per artisti internazionali e per la Emi Music Italia. Vive e lavora tra New York e Roma.

SOLO: Nasce a Roma nel 1982. La sua passione per l’arte ha inizio nei primi anni novanta e nel 2000 si avvicina al nascente movimento della Street art.
Nel 2003 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si laurea sotto la guida di Michele Cossyro, pubblicando un’antologica sull’artista americano Ronnie Cutrone, importante esponente della Pop Art. L’antologica comprende un video intervista esclusiva, realizzata a New York nel 2008. Nel 2009 ha collaborato a Londra presso lo studio dei videomaker The Butchers, realizzando istallazioni di video Mapping. Nel 2011 ha partecipato alla performance live in occasione del Viennart, presso il MACRO (Museo d’ArteContemporanea di Roma). Nel 2012 è la volta del MACRO Pelanda in occasione dell’ Affordable Art Fair. Nello stesso anno ha partecipato a diversi progetti di riqualificazione urbana, sia nella città francese: Vitry-sur-Seine|Vitry Sur Seine (Francia), che presso il comune di Taormina (CT, Italia) ed Ibiza (Spagna). SOLO continua la sua produzione pittorica su tela e sui muri delle diverse città che attraversa. I supereroi, sua icona principale, una volta collocati sulla strada si trasformano in immagini offerte dall’artista al passante. Nel 2013 è volato da Parigi a Praga, per mostre personali e collettive, segnalando in ogni centro urbano la sua presenza; per poi tornare nello stesso anno, nella sua città di origine , con l’esposizione personale “Heroes in Crisis” nella galleria Varsi, a cura di Marta Gargiulo.
Nel 2014 è a Berlino con la mostra Adult Childhooh alla Pink Zeppelin Gallery , insieme a Stefano Bolcato.
Collabora alla realizzazione del dipinto sulla facciata principale della Città Della Scienza a Napoli insieme a Telethon, per onorare la memoria del giovane Francesco; decora gli spazi interni della nuova sede della Neomobile a Roma, e partecipa alla collettiva Tracks al Macro, curata da Achille Bonito Oliva, dipingendo un tram della linea 19.
I primi mesi del 2015 vola a Londra per la mostra collettiva ART IN MIND : ABSOLUTION, alla Brick Lane Gallery, a cura di The Magpie project.

TV BOY: Nato a Palermo nel 1980, Salvatore Benintende è cresciuto a Milano dove a partire dal 1996 si inizia al mondo dei graffiti e della nascente Street Art. Nel 2004 inventa il personaggio di TVBoy che diventa una sorta di suo alter-ego e lo porta alla notorietà nella scena artistica della street art italiana e internazionale facendolo diventare fin da subito uno dei maggiori esponenti. Dopo essersi laureato al Politecnico di Milano in “Industrial Design” nel 2005 si trasferisce a Barcellona dove fonda il suo studio e svolge l’attività di professore. Ha esposto le sue opere in numerose gallerie e musei internazionali, in mostre personali e collettive, in città come Roma, Barcellona, Berna, Copenhagen, Monaco, Berlino, Beirut e Washington. Ha realizzato progetti su incarico di prestigiosi marchi italiani e internazionali come Fiat, Seven, La Rinascente, Smart, Gioco del Lotto, Nescafé, Campari e molti altri. Dal 2007 il suo personaggio TVBoy è diventato anche un marchio con varie collezioni nei settori moda e accessori.

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