 |
Non basta chiamarlo
municipio |
 |
Più coordinamento
tra le istituzioni |
 |
Un
centro ad alta vivibilità |
 |
I "casi" Tor MIllina,
Campo de' Fiori e Trastevere |
 |
Do you remember “Vigile
di quartiere”? |
 |
Più Forze dell'Ordine
nelle strade |
 |
Accoglienza diffusa e a basso
impatto |
 |
Più fondi per gli anziani
e i disabili |
 |
Un centro ad alta vivibilità |
 |
Ristabilire regole ed orari |
 |
Il "caso" Esquilino |
 |
Risanare le scuole e potenziare
gli asili anche con nidi privati |
 |
Riqualificare e attrezzare
parchi e giardini |
 |
Più cultura finalmente |
 |
Un vero portale
per il municipio
|
| |
|
 |
Non basta chiamarlo municipio
Il decentramento che la sinistra ha approvato con la delibera
22 del 19 gennaio 2001, istituendo i Municipi, è un bluff
propagandistico che rischia di rendere inattuabile un vero decentramento.
Non ha senso, infatti, cambiare nome alle circoscrizioni se poi
i municipi continueranno, sostanzialmente, ad avere lo stesso bilancio
e non gli verranno assegnate le necessarie risorse in termini di
personale, strutture e competenze. |
 |
Più coordinamento tra
le istituzioni
Il Municipio dovrà, seguendo un vero decentramento,
avere un maggiore coordinamento con le istituzioni, ad esempio nel
comitato provinciale per la sicurezza e l’ ordine pubblico,
per intervenire con tempestività nei rioni sia per l’
ordine pubblico che per l’ organizzazione di grandi eventi.
Manifestazioni, iniziative e cortei che non dovranno più
essere imposti dall’ amministrazione centrale ma concordati
nel rispetto dell’ istituzione decentrata. |
 |
Un centro ad alta vivibilità
Il centro storico è soffocato da una pressione eccessiva
esterna. Per intervenire e riportare la vivibilità nel cuore
della città occorre risanare le periferie sviluppando un
modello policentrico. Non più la periferia che si trasferisce
nel centro ma i servizi e l¹intrattenimento del centro disponibili
anche in periferia. Ma nel frattempo occorre ricostruire un equilibrio
tra le diverse categorie che vivono o lavorano nel centro storico.
E¹ necessario trovare una sintesi tra le inalienabili esigenze
dei residenti e i diritti di chi nel centro storico ci lavora perché
ha un negozio, uno studio o un’ azienda. La limitazione del
traffico privato deve procedere di pari passo con un forte potenziamento
del trasporto pubblico. Andranno moltiplicate le navette elettriche,
unici mezzi capaci di servire ogni angolo del centro e realizzati
parcheggi di scambio e di prossimità, anche utilizzando caserme,
come Via Labicana o Castro Pretorio, da decentrare per liberare
il centro da funzioni improprie. Vanno rimesse in discussione, attraverso
di un nuovo piano del traffico municipale, le pedonalizzazioni imposte
senza il parere preventivo dei residenti e degli operatori. Andrebbe
inoltre reistituito e garantito il divieto di accesso, transito
e sosta all’ interno del Centro Storico per i pullman turistici
che ad oggi vengono autorizzati dal Comune di Roma ad entrarvi dietro
il pagamento di un pedaggio. |
 |
I casi "Tor" Millina, Campo de'
Fiori e Trastevere
Negli ultimi tempi queste aree del centro storico sono sempre più
spesso teatro di scontri violenti e risse, che trasformano la “vita
notturna” dei residenti in un incubo. Ciò deriva dall’
incapacità dell’Amministrazione comunale di creare
punti di incontro per i giovani in altre zone della Città
e dell’assoluta assenza di una pianificazione nella concessione
delle licenze commerciali. Il centro destra è pronto ad intervenire
in maniera ferma e decisa al fine di riportare l’ordine e
la vivibilità di queste zone anche al “calar del sole”.
I provvedimenti dovranno riguardare lo sviluppo del modello policentrico,
il ripristino dell’ordine pubblico ed il razionale ed efficiente
utilizzo della limitazione del traffico privato. |
 |
Do you remember “Vigile
di quartiere”?
Senza sicurezza non c¹è qualità della
vita: per questo motivo è necessario dare un segnale forte
contro l' illegalità diffusa e l¹abusivismo. Il vigile
di quartiere è una risposta concreta alla richiesta di maggiore
controllo del territorio, ma per realizzarlo occorrerà la
collaborazione dell’ amministrazione comunale. Il Municipio
Roma I, ha già approvato la delibera per riorganizzare il
I Gruppo dei Vigili Urbani in otto unità territoriali ma
in realtà non ha abbastanza organico per renderlo operativo.
Solo con una maggioranza stabile e con pieni poteri potremo realizzare
veramente il vigile di quartiere. |
 |
Più forze dell'ordine
per le strade
Oltre al vigile di quartiere è necessario che il nuovo Municipio
ottenga maggiore disponibilità di mezzi e personale nei commissariati
di Polizia e nelle caserme dei Carabinieri dei nostri rioni. Solo
con la presenza sul territorio attraverso gli uffici mobili delle
forze dell’ ordine, con la prevenzione nelle scuole per mezzo
di progetti che promuovano la legalità e rendendo più
semplici le denunce anche per i piccoli reati si potrà ridare
fiducia ai cittadini. |
 |
Accoglienza diffusa e a basso impatto
Il centrosinistra ha portato avanti, in questi anni, una
politica dell’ accoglienza senza alcuna pianificazione sul
territorio creando tensioni sociali non ricomponibili. Nel centro
storico esistono 13 associazioni che forniscono la residenza fittizia
ai senza fissa dimora e agli extracomunitari per potergli poi dare
un contributo economico dal bilancio municipale. Questo tipo di
assistenza non risolve i problemi degli stranieri e penalizza i
residenti in stato di disagio. In più esistono sul territorio
molte strutture ad assistenza parziale per grandi numeri come la
mensa di Colle Oppio.
La proposta del centrodestra è concreta e consiste nel creare
un tavolo permanente tra le forze del volontariato, il Municipio
e le altre istituzioni per pianificare un piano di decentramento
delle strutture di accoglienza dal centro storico su tutto il territorio
cittadino. Riadattando strutture desuete come ex caserme e scuole
inutilizzate si potranno, quindi, realizzare strutture per piccoli
numeri di immigrati da dare in gestione ad associazioni laiche e
religiose. Il centro storico, dove si trova circa il 10% degli immigrati
regolari di tutta la città, deve avere una presenza più
equilibrata rafforzando gli interventi a favore dei residenti in
grave stato di disagio. |
 |
Più
fondi per gli anziani e i disabili
Il decentramento realizzato dal centrosinistra è poco più
di un inganno lessicale. I fondi per il sociale sono insufficienti
per fronteggiare il disagio che anche nel centro storico è
molto forte. Con il 60% circa di popolazione anziana su circa
95.000 residenti, infatti, tutti i servizi sociali primari, l’
assistenza domiciliare, alloggiativa, i sussidi e gli interventi
a favore dei disabili non hanno abbastanza fondi in bilancio.
Questo significa che il Municipio avrà un’ autonomia
finanziaria sulla carta ma, in realtà, non riuscirà
a potenziare la spesa per il sostegno ai cittadini. Solo se vincerà
il centrodestra al Comune potrà essere avviata una nuova
politica dei servizi sociali finanziando i Municipi che ne hanno
più bisogno e razionalizzando i diversi finanziamenti nazionali
uscendo finalmente da una logica assistenziale, garantendo la
libertà di scelta del cittadino.
|
 |
Un centro ad alta vivibilità
Il centro storico è soffocato da una pressione eccessiva
esterna. Per intervenire e riportare la vivibilità nel cuore
della città occorre risanare le periferie sviluppando un
modello policentrico. Non più la periferia che si trasferisce
nel centro ma i servizi e l'intrattenimento del centro disponibili
anche in periferia. Ma nel frattempo occorre ricostruire un equilibrio
tra le diverse categorie che vivono o lavorano nel centro storico.
E' necessario trovare una sintesi tra le inalienabili esigenze dei
residenti e i diritti di chi nel centro storico ci lavora perché
ha un negozio, uno studio o un’ azienda. La limitazione del
traffico privato deve procedere di pari passo con un forte potenziamento
del trasporto pubblico. Andranno moltiplicate le navette elettriche,
unici mezzi capaci di servire ogni angolo del centro e realizzati
parcheggi di scambio e di prossimità, anche utilizzando caserme,
come Via Labicana o Castro Pretorio, da decentrare per liberare
il centro da funzioni improprie. Vanno rimesse in discussione, attraverso
di un nuovo piano del traffico municipale, le pedonalizzazioni
imposte senza il parere preventivo dei residenti e degli operatori.
Andrebbe inoltre reistituito e garantito il divieto di accesso,
transito e sosta all’ interno del Centro Storico per i pullman
turistici che ad oggi vengono autorizzati dal Comune di Roma ad
entrarvi dietro il pagamento di un pedaggio. |
 |
Ristabilire regole ed orari
Sarà verificato zona per zona il rispetto delle
norme nazionali e locali per quello che riguarda le autorizzazioni,
le nuove aperture, le occupazioni del suolo pubblico (istituendo
la verifica da parte dei cittadini dello spazio concesso) del
commercio e della ristorazione. Solo ristabilendo la certezza
delle regole si potranno tutelare e valorizzare quelle attività
che rappresentano l'orgoglio del centro storico.
|
 |
Il "caso" Esquilino
L’Esquilino è l'esempio del fallimento del centrosinistra
su urbanistica, integrazione, traffico e sicurezza. Il mercato di
Piazza Vittorio, che grazie alle battaglie del centro destra è
stato trasferito in una nuova struttura, già necessita di
interventi di riqualificazione in quanto degradata. Il ritardo colpevole
nella realizzazione degli interventi urbanistici (Portici di Piazza
Vittorio, Ambra Jovinelli, Auditorium di Mecenate, Parco del Colle
Oppio) di riqualificazione - molti dei quali finanziati grazie all’
opposizione - ha aggravato il degrado ambientale del rione. Il centrodestra
si è sempre battuto, con i comitati dei cittadini, denunciando
i ritardi, la presenza delle mafie internazionali, sollecitando
i controlli e ottenendo da Regione e Provincia il sostegno alle
attività tradizionali. L’ Esquilino può essere
riqualificato con interventi mirati, con la prevenzione e la presenza
sul territorio delle forze dell’ ordine e dei vigili. Il centro
storico dovrà, inoltre, ottenere molti più fondi per
rilanciare le tradizioni popolari come ha fatto il centrodestra
con Rioni in festa e la “Festa de’ noantri”. |
 |
Risanare le scuole e potenziare gli asili
anche con nidi privati
Per risanare le scuole del centro storico adeguandole alle norme
per la sicurezza servirebbe un piano pluriennale e ingenti finanziamenti
che l’ amministrazione comunale non è stata in grado
di stanziare. Per questa ragione é stato fatto dalla circoscrizione,
per il breve termine, un piano delle priorità d’ intervento.
Per il futuro sarà necessario trovare anche risorse esterne
per accelerare il progetto di adeguamento. Per eliminare la lista
d¹attesa negli asili nido del I Municipio - che attualmente
offrono circa 300 posti- si dovranno creare delle sinergie con grandi
aziende e operatori privati per l’apertura di nidi aziendali
e privati. |
 |
Riqualificare e attrezzare parchi e giardini
La riqualificazione del Parco di Colle Oppio è rimasta incompleta.
Da tempo il centrodestra e i comitati hanno chiesto il completamento
del riassetto delle aree verdi, la riqualificazione del campo di
calcio, l'area giochi per i bambini, un'area dedicata ai cani e
il potenziamento del Centro Anziani. Ma non è solo Colle
Oppio ad aver bisogno di interventi. E' necessario, infatti, promuovere
sinergie con i privati affidando loro la manutenzione per attrezzare
i giardini e le aree verdi minori. |
 |
Più cultura finalmente
Un progetto culturale municipale non può prescindere dalla
valorizzazione delle tradizioni popolari e dei nuovi fermenti artistici
del territorio. Per questa ragione si dovrà finanziare sia
manifestazioni ormai decennali come i “Cento Pittori di
Via Margutta” che dopo 74 edizioni merita di divenire
una manifestazione istituzionale del comune di Roma. Lo stesso discorso
vale per le concessioni dei pittori di piazza Navona che ogni anno
sono costretti ad aspettare un’assegnazione temporanea. Piazza
Navona merita di essere riqualificata attraverso un maggiore controllo
contro gli abusivi e una prova d’artista a prova di frode.
Le feste rionali ,infine, devono essere rilanciate a cominciare
dalla Festa de’ Noantri, attraverso l’attrazione di
fondi privati sulle singole iniziative ad opera dei comitati promotori
e dei gestori di strada coinvolti dall’osservatorio
per le feste rionali che dovrà essere costituito.
Per i nuovi talenti verrà istituito un premio “Cuore
di Roma” nelle scuole d’arte e negli istituti artistici
del territorio con la pubblicazione di un catalogo ad opera del
Municipio.
Ma la vera sfida sarà quella di ottenere fondi da
sponsor privati per incrementare le manifestazioni culturali di
teatro, poesia, concerti e mostre ed anche quella di individuare
uno spazio gestito dal municipio per dare la possibilità
ai singoli ed alle associazioni di organizzarvi eventi di alto profilo
culturale.
|
 |
Un vero portale per il municipio
Il municipio ha realizzato prima un portale che poi è miseramente
fallito e poi delle semplici pagine web ospitate dal portale del
comune di Roma. Un vero decentramento significa anche autonomia
amministrativa e dei servizi. Il municipio si dovrà, pertanto,
fornire di un portale autonomo che permetta l’erogazione di
servizi on line. Dai certificati alle informazioni. |