Oggi 28 maggio scrivo questa lettera che invierò tra qualche giorno ma che so che non cambierà nei contenuti. Ho letto durante la campagna elettorale delle provinciali
Tante donne nella mia giunta, un titolo e tanta amarezza. Questa è l'attenzione alla partecipazione delle donne e alle loro capacità? Utilizziamole solo per titoli propagandistici e mercifichiamo il loro numero e non valorizziamole per le loro capacità.

Il Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra esponente di spicco della Margherita, non tutela realmente, quanto sancito dalla Costituzione sulle Pari Opportunità, oggi che lascia lo scettro di Vice Sindaco per passare alla guida di Palazzo Valentini.
L'identikit del Vicesindaco corrisponde perfettamente con la figura di Silvia Costa, area cattolica, una donna, indubbie capacità politiche. Vice sindaco che deve essere deciso all'interno della Margherita.

Le donne di tutti gli schieramenti politici hanno dimostrato in questa campagna elettorale di avere capacità e di ricoprire meglio degli uomini la fiducia degli elettori e soprattutto di essere unite al di là delle ideologie sull'importanza di una maggiore rappresentanza femminile nelle Istituzioni.

Quando le donne si mobilitano è li che si vince la battaglia, ma le donne non vogliono più essere utilizzate per questo motivo ma al contrario vogliono essere protagoniste di questo cambiamento. Oggi assistiamo ad una nuova stagione di protagonismo delle donne

Che dice che segregando metà dei cittadini dal potere materiale, l'Italia si priva di intelligenza, esperienza, cultura, fantasia, compassione. Una nazione diretta esclusivamente da uomini non è solo diseguale attaccabrighe e spesso noiosa, è soprattutto meno efficiente di una in cui le decisioni siano condivise con le donne. Un partito solo maschile capirà cosa vogliono milioni di elettrici da welfare, scuola e dinamica sociale?