LETTERA A MARIA LATELLA
Cara Maria,
ti scrivo questa lettera per formulare delle
precisazioni in merito ad alcune dichiarazioni lette su quotidiani
di oggi riguardanti, a mio parere, la mercificazione a "chili"
della rappresentanza femminile in questa campagna elettorale delle
provinciali.
Ribadisco che la modifica dell'Art.51 sulle pari opportunità
è stata una piccola grande conquista per noi donne tutte,
destra-sinistra , impegnate nella vita politica e che ha visto
sancire in poche parole (16 di numero) un principio fondamentale
della nostra Costituzione, prevedendo impegni successivi per la
realizzazione dello stesso.
Premetto che una politica per le donne sia per tutte le donne,
evitando distinzioni di schieramento, e che il contributo delle
stesse alla vita sociale e politica, sia non solo indice di una
politica reale ed esatta, ma di una verità costituzionale,
integrata e aggiornata proprio da una donna, il Ministro Stefania
Prestigiacomo.
E' su questo punto che il Presidente Silvano Moffa ha proposto
un Assessorato che avrà il compito effettivo di poter dare
un apporto concreto con la propria specificità di genere
delle donne a tutte le materie che compongono la giunta, dall'ambiente
all'agricoltura, dalla cultura ai lavori pubblici.
Come donna impegnata in politica e nella professione culturale
ritengo che quantificare il numero delle candidate e quantificare
il numero degli assessorati, così come detto in alcune
dichiarazioni, sia altamente riduttivo per noi donne e non è
affatto una garanzia di efficienza, quanto piuttosto la valutazione
singola di ogni candidato, meritevole per capacità e operato.
Punto di forza della lista di FI che sostiene Moffa è piuttosto
la volontà di proporre agli elettori candidature efficaci
e di dimostrato consenso, perché radicate nel territorio
e dunque già consapevoli delle situazioni, lo stesso per
le candidate femminili, delle quali, piuttosto che la conta delle
presenze, interessa il contributo. Tale contributo delle donne,
e questa è la profonda differenza, non deve essere rivolto
esclusivamente a materie come servizi sociali o assistenza, tipiche
competenze previste per l'Assessorato proposto dal candidato del
centro-sinistra, ma ha una esplicazione differente e di grande,
maggiore consapevolezza.
L'ampio raggio di competenze che il nuovo "Assessorato alla
Creatività Femminile", in programma per il centro-destra,
che si traduce nella partecipazione delle donne a tutte le materie
istituzionali, ha il compito di dare l'apporto concreto della
creatività tipica femminile a tutti gli argomenti della
Giunta, dall'ambiente all'agricoltura, dalla cultura ai lavori
pubblici.
La novità va oltre gli strumenti, colpisce gli stereotipi
e gli stretti limiti che subordinano la partecipazione politica
delle donne alle sole materie sociali e alla sola quantificazione
in "peso specifico" delle liste.
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