| FONDAZIONE SUI CRIMINI
DEL COMUNISMO
PERCHE' IL SOSTEGNO DI AZZURRO DONNA
E' UNA DOMANDA che non ci siamo poste ma abbiamo sentito immediatamente
la necessità di sostenere la proposta del nostro capogruppo
in Regione Lazio Alfredo Antoniozzi, di istituire una Fondazione
sui crimini del comunismo, per cercare di ridare, almeno in parte,
dignità ai milioni di morti purtroppo oggi dimenticati.
Comunque la risposta è una sola, noi europei,
noi italiani non possiamo permetterci di non sapere chi eravamo,
non possiamo permetterci di non sapere cosa e' successo, non possiamo
permetterci di avere LA NOSTRA IDENTITA' MUTILATA.
Colpisce oggi che la fine del comunismo non abbia coinciso con
la riscoperta della verità e per il rispetto che dobbiamo
ai milioni e milioni di vittime che hanno avuto le proprie vite
amputate della storia, della memoria, della libertà ed
oggi della loro identità abbiamo il dovere di fare luce
sul nostro passato.
Questa e' una delle ragioni che ha spinto l'organizzazione
femminile romana di Forza Italia Azzurro Donna a sostenere questa
importante iniziativa.
Quando abbiamo appreso della proposta, abbiamo sentito la necessità
come donne, come figlie, madri, mogli di sensibilizzare l'opinione
pubblica su questo tema con l'intento di restituire alla nostra
storia un'identità che ci e' stata mutilata. Tutto questo
anche grazie alla collaborazione con il dipartimento cultura di
F.I. della Regione Lazio.
Abbiamo quindi voluto sostenere, con la determinazione
che contraddistingue le donne, una bambina italiana più
precisamente di Longastrino (Ravenna-Ferrara), una bambina coraggiosa,
divenuta donna, che non ha mai dimenticato e che cerca ancora
oggi di far conoscere la verità, la verità su quello
che accadde nel dopoguerra ai suoi nonni, come ad altre migliaia
di persone.
Come Azzurro Donna la sosterremo nella sua battaglia
per la verità. Questa donna, che con coraggio, ha intentato
una causa contro ignoti per la morte dei suoi nonni, di cui si
sta occupando un magistrato donna. Questo per ridare dignità
a quelle donne stuprate e uccise, a quelle donne coraggiose che
non potevano piangere, che non potevano raccontare e che non potevano
cercare i loro morti.
Mai il titolo di un convegno "La STORIA MAI SCRITTA"
era stato più appropriato, sembra quasi un luogo comune
oggi dire che bisogna riempire le pagine di un libro ancora mai
letto, ma non possiamo permetterci di non sapere la verità
e di non parlare del disonore e delle infamie subite da milioni
di persone.
E' un dovere morale ridare giustizia sociale e memoria storica
a centinaia di pacifici cittadini che semplicemente perché
borghesi, preti o contadini sono stati umiliati, torturati e uccisi.
Trucidati solo per i loro valori e convincimenti, per le loro
idee, per il loro dissenso verso i comunisti.
Ecco una delle risposte al perché di una Fondazione voluta
e supportata dalle Istituzioni prosegua e vada avanti nella ricerca,
per permettere a chi è giovane e non sa e a chi è
meno giovane ed ha saputo solo in parte di fare i conti con la
memoria affinché tutto questo non accada mai più.
Gloria Porcella
Dirigente Romana Azzurro Donna
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